Danzare con le nacchere

Le nacchere hanno radici antiche, già nel III millennio a.C. si trovavano nell’antico Egitto strumenti simili fatti di avorio, legno, osso o metallo che venivano utilizzati per riti sacri o accompagnare le danze. Nella Grecia e Roma antiche era usato il crotalo, il cui aspetto era più simile alle nacchere rispetto a quello dei suddetti strumenti egiziani. L’origine delle prime nacchere a forma di conchiglia sono incerte, e fonti attendibili indicano che potrebbero essere state create in Spagna o nell’Italia meridionale. Sono raffigurate in un affresco dell’XI secolo in Spagna. Una versione rettangolare a tre elementi con un manico era usata nel XIII secolo dai giocolieri e dai lebbrosi per avvisare la popolazione della loro presenza.

Una versione simile chiamata Britsche fu descritta nel 1511 da Sebastian Virdung. Nel XVI secolo le nacchere e la chitarra accompagnavano la danza sarabanda e divennero conosciute in tutta la Francia. Furono suonate nel 1608 per il matrimonio di Cosimo de’ Medici. Nel suo Harmonie Universelle del 1637, Marin Mersenne sostenne che erano utilizzate in Spagna e ne diede una descrizione dettagliata. In un suo libro del 1722, Filippo Bonanni descrisse uno strumento molto simile alle nacchere moderne. Con gli antichi nomi castañetas e castanyoles si diffusero particolarmente in Andalusia per accompagnare danze tradizionali fino a diventare uno strumento nazionale spagnolo.

WKO-ADA ha promosso recentemente un corso online “Danzare con le nacchere” per poter iniziare a conoscere meglio questo bellissimo piccolo strumento che potrà arricchire anche la danza.
Docente straordinaria è Ludovica Mosca che qui, nella foto, vediamo con la nostra socia, soprano e pianista, Olga Miracle e che vi invitiamo ad ascoltare in un bolero di grande bravura e stile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *