La gatta Cenerentola

La gatta Cenerentola è un’opera teatrale in tre atti, scritta e musicata da Roberto De Simone nel 1976.

l lavoro si ispira alla fiaba omonima, contenuta ne Lo Cunto de li Cunti di Giambattista Basile, mescolata con altre versioni, scritte e orali, della stessa fiaba.

Alla base c’è il lavoro di ricerca operato dall’autore e dal suo gruppo, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, nelle tradizioni orali e musicali del Sud Italia.

Da un punto di vista musicale l’opera è un sapiente impasto di musica popolare (villanelle, moresche, tammurriate) e musica colta; il testo è in lingua napoletana, un napoletano quasi senza tempo, una lingua che in certi strati della popolazione è rimasta immutata nei secoli. È pubblicato in La gatta Cenerentola. Favola in musica in tre atti, 1977, Einaudi Collezione di teatro.

La grande protagonista è la città di Napoli, città figliastra, vittima del potere di una matrigna perversa e di occupanti stranieri.

Sull’opera De Simone disse:

«Quando cominciai a pensare alla gatta Cenerentola pensai spontaneamente ad un melodramma: un melodramma nuovo e antico nello stesso tempo come nuove e antiche sono le favole nel momento in cui si raccontano. Un melodramma come favola dove si canta per parlare e si parla per cantare o come favola di un melodramma dove tutti capiscono anche ciò che non si capisce solo a parole. E allora quali parole da rivestire di suoni o suoni da rivestire di parole magari senza parole? Quelle di un modo di parlare diverso da quello usato per vendere carne in scatola e perciò quelle di un mondo diverso dove tutte le lingue sono una e le parole e le frasi sono le esperienze di una storia di paure, di amore e di odio, di violenze fatte e subite allo stesso modo da tutti. Quelle di un altro modo di parlare, non con la grammatica e il vocabolario, ma con gli oggetti del lavoro di tutti i giorni, con i gesti ripetuti dalle stesse persone per mille anni così come nascere, fare l’amore, morire, nel senso di una gioia, di una paura, di una maledizione, di una fatica o di un gioco come il sole e la luna fanno, hanno fatto e faranno.»

Buona visione e buon divertimento!

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